La Jolie è la nuova macchina da caffè progettata in casa Lavazza. Si differenzia da tutti gli altri modelli per la sua compattezza e soprattutto per la sua silenziosità. Sembra anche migliorata da un punto di vista dell’erogazione caffè ma i materiali non sono certo al top della sua categoria.

Lavazza Jolie color Lime

Punti Chiave della Recensione
Lavazza Jolie

  1. Video
  2. Descrizione
  3. Scheda Tecnica
  4. Vantaggi
  5. Svantaggi
  6. Conclusioni
  7. Manuali d’uso

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Video Lavazza Jolie

 

Descrizione Lavazza Jolie

Lavazza Jolie Lime - profiloCon la Lavazza Jolie si amplia il ventaglio delle nostre recensioni dedicate alle macchine Lavazza progettate attorno alla linea di capsule A Modo Mio, molto apprezzata dal pubblico e in diretta concorrenza con i prodotti Nespresso, altro indiscusso nome di riferimento quando si parla di espresso “fatto in casa”.

L’abbiamo acquistata per voi, in particolare quella color lime e dopo averla provarla direttamente sul campo, possiamo sicuramente dire che si tratta di un modello che riprende tutte le caratteristiche di punta di una “compagna di gamma” di cui ci eravamo già occupati, la Lavazza Minù.

Tornano infatti l’apprezzabile design made in italy, con un buon mix di funzionalità ed eleganza, l’estrema compattezza e la discreta qualità della realizzazione tecnica, anche se dobbiamo anticipare che, trattandosi di un prodotto economico,  ci troviamo davanti ad un abbondante uso di plastiche.

Ma quello che colpisce in particolare della Lavazza Jolie è la silenziosità, che non a caso risulta tra gli aspetti più sottolineati anche dal press kit usato per la pubblicità di questa piccola ma abbastanza performante macchina da caffè.

Sempre sul versante delle conferme di una formula rivelatasi abbastanza convincente con la Minù, torna anche la struttura assolutamente semplice, intuitiva e user-friendly già vista su altre compatte, come la Nespresso Pixie.

Anche le persone più refrattarie alle macchine da caffè saranno in grado di prepararsene uno con pochi passaggi: leva cromata anteriore per caricare la capsula, tasto retroilluminato on/off (o stop&go, se preferite la terminologia di Lavazza) per avviare l’erogazione e l’espresso sarà servito.

In nome della semplicità e del contenimento del prezzo, sono state infatti omesse funzioni più avanzate, come ad esempio un tasto per la programmazione, che a dir la verità non ci sarebbe dispiaciuto.

Naturalmente anche la Lavazza Jolie dispone di sistema Thermoblock per regolare la temperatura dell’acqua e di standby automatico dopo 9 minuti di inattività, oltre che di griglia poggia tazza removibile per potersi adattare anche alla preparazione di un caffè lungo.

Ma quello che veramente la caratterizza, oltre alla silenziosità, è l’inclusione di un cassetto raccogli-capsule, piccolo ma sufficiente per almeno 4-5 dosi e “novità” che rende questa macchina per il caffè sicuramente più facile da usare nella vita di tutti i giorni.

Confezione, Design e Materiali

La Lavazza Jolie è un modello dal costo contenuto, è vero, ma non rinuncia a proporsi al pubblico con un comparto estetico di tutto rispetto, decisamente adatto agli ambienti domestici in cui andrà ad inserirsi. Le linee sono sostanzialmente quelle della Minù e in parte della già menzionata Pixie di Nespresso.

Della prima sono riprese le forme morbide, curve ed ispirate anche ad un non trascurabile senso pratico, mentre soprattutto della seconda è ripreso il maniglione frontale, che serve per il caricamento delle capsule ma ha anche un ruolo “decorativo”, grazie al rivestimento cromato.

I colori sono più o meno gli stessi, piuttosto vivaci, proposti anche per altri modelli della gamma: si va dal bianco al rosso, passando per i più “originali” azzurro e lime, per venire incontro ai gusti e le sensibilità del più ampio pubblico possibile.

Sul retro della Lavazza Jolie troviamo invece il serbatoio per l’acqua, leggermente più capiente di quello della Minù. Realizzato in plastica trasparente, è dotato di coperchio e di indicatore min/max per controllarne il riempimento già solo con un rapido colpo d’occhio.

Particolare non trascurabile, rispetto alla Minù è stato ulteriormente semplificato il funzionamento della macchina. Se prima il tasto on/off serviva appunto solo all’accensione e allo spegnimento, mentre l’erogazione avveniva tramite manopola laterale, ora è tutto centralizzato tramite tasto stop&go, collocato nella parte superiore. Un piccolo cambiamento, che però permette di utilizzare con maggior facilità anche lo spazio laterale attorno alla Lavazza Jolie, magari “incastonandola” in cucina su un piano di lavoro già sufficientemente pieno di accessori e con poco spazio da sprecare.

Ma dicevamo in apertura della qualità dei materiali, la Jolie sconta indubbiamente il fatto di essere costruita prevalentemente in ABS, e di un tipo che sinceramente ci è apparso anche un po’ più leggero di quello impiegato per la realizzazione della Minù. Si tratta di un prodotto economico, d’accordo, ma certi punti in particolare, come ad esempio il meccanismo della maniglia, sembrano fragili e sicuramente destinati a non garantire la stessa durata nel tempo di modelli più costosi e curati sotto questo punto di vista.

Ovviamente c’è anche l’altra faccia della medaglia da prendere in considerazione. L’uso prevalente di plastiche rende infatti la Lavazza Jolie una macchina da caffè molto compatta e persino più leggera. In aggiunta, la costruzione in ABS assicura che i componenti di questa macchinetta siano lavabili in lavastoviglie, cosa sicuramente apprezzabile in ottica di manutenzione.

Il discorso si applica anche al poggia tazza anteriore, che come su altri modelli può essere completamente rimosso non solo per la pulizia, ma anche per consentire l’uso di tazze più grandi, come quelle da caffè lungo.

Sempre nella parte frontale troviamo poi la piccola “attrazione” di questo modello, vale a dire il cassettino interno, anch’esso chiaramente removibile e lavabile, per la raccolta delle capsule usate. Sulla Minù è presente invece solo il vano frontale per la ricarica, che costringe a mettervi mano ogni volta che si desideri preparare un caffè, mentre in questo caso c’è un vero e proprio deposito interno con spazio sufficiente per almeno 4-5 capsule.

Siamo lontani dalle 10 contenute dalla Pixie, e in prospettiva dovremo sempre provvedere manualmente allo svuotamento, ma almeno con questo sistema “semi-automatico” dovremo ricorrere alla noiosa e scomoda operazione un po’ meno spesso.

Tecnologia e Funzioni Principali

Con la Lavazza Jolie abbiamo messo alla prova il sistema di caricamento con cui si inseriscono le capsule nella macchina, che differisce parecchio da quello della Minù. Al posto di un cassetto frontale, troviamo infatti un vano superiore in cui introdurle, la cui apertura e chiusura è comandata dalla classica leva presente anche su altri modelli, che va alzata in fase di ricarica ed abbassata per completarla. Operazione molto facile, ma che come detto ci ha lasciato un po’ perplessi riguardo la tenuta nel tempo.

Un punto a favore di questa compatta Jolie, sono i tempi molto rapidi di preparazione, oltre all’estrema semplicità d’uso. Basti pensare che un espresso sarà pronto in circa 35 secondi.

Per quanto riguarda la qualità del caffè, ci è sembrato invece di riscontrare un lieve miglioramento rispetto alla Lavazza Minù, il caffè sembra essere estratto con più intensità, oltretutto con una pompa da 10 bar anziché 15 della Minu.

Il caffè è ottimo, caldo e piuttosto cremoso, e soprattutto pronto non solo in tempi brevi, ma anche nella massima silenziosità.  Sicuramente la Lavazza Jolie è tra le macchine più silenziose che abbiamo avuto modo di testare, e non è assolutamente escluso che la si possa utilizzare anche la mattina presto, mentre tutti in casa dormono, anzi.

Purtroppo mancano funzioni ulteriori, come ad esempio un tasto per programmare in automatico al quantità di caffè ad erogare. L’auto-regolazione elettronica della temperatura è più o meno l’unica  caratteristica “avanzata” di questo modello, che anche da questo punto di vista, come per la qualità dei materiali, si conferma sicuramente un prodotto dalle ambizioni contenute.

 

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Scheda Tecnica

  • Erogazione caffè espresso: Dose libera
  • Funzionamento con capsule Lavazza A Modo Mio: si
  • Auto-spegnimento: 9 minuti
  • Tasto retroilluminato: si
  • Espulsione semi-automatica della capsula usata: si (tramite leva)
  • Capacità serbatoio acqua: 0,6 lt
  • Capacità cassetto raccoglitore capsule usate: max 5 capsule
  • Altezza griglia poggia tazza regolabile: 2 (S/L)
  • Materiale griglia poggia tazza: ABS
  • Leva Cromata: si
  • Autoinnesco: si
  • Tempo di riscaldamento: circa 35 sec.
  • Thermoblock: si
  • Pressione pompa: 10 bar
  • Materiale corpo macchina: ABS
  • Dimensioni macchina (l x h x p) in cm: 12,4 x 21 x 33
  • Peso (Kg): 2,6
  • Voltaggio: 220- 240 V
  • Assorbimento: 1250 W
  • Frequenza (Hz): 50-60
  • Lunghezza cavo: 80 cm
  • Lavaggio delle parti removibili in lavastoviglie: si

 

Vantaggi

  • Decisamente Silenziosa
  • Molto Compatta
  • Design funzionale nonostante la compattezza
  • Facile da usare
  • Buona erogazione del caffè
  • È presente il cassetto raccogli-capsule
  • Spegnimento automatico
  • Funziona senza problemi con le capsule compatibili
  • Ottimo rapporto qualità / prezzo

Svantaggi

  • Plastiche leggere
  • Componenti un po’ fragili
  • Il contenitore raccogli-capsule è poco capiente
  • La quantità di caffè erogata non è programmabile

 

Conclusioni

La Lavazza Jolie convince per le stesse esatte ragioni della Minù: prezzo accessibile, compattezza e buone performance per quanto riguarda la qualità del caffè erogato, il tutto arricchito da un design pulito e moderno che ben intercetta i gusti di oggi.

La grande semplicità d’uso (complice la mancanza di programmazione e funzioni avanzate) e la facile manutenzione, sono due altri fattori che abbiamo molto apprezzato, soprattutto ora che si può contare su un cassetto interno per la raccolta capsule, non molto capiente ma in ogni caso molto utile.

Anche l’altro motivo di vanto di questo modello, la silenziosità, trova sostanzialmente conferma nella realtà e la rende una presenza ancora più discreta in cucina.

Come prodotto economico ha comunque le sue piccole pecche, su tutte la non eccelsa qualità dei materiali impiegati e l’impressione di leggerezza e fragilità che trasmettono, ma rimane, come la Minù,  sia un’ottima idea regalo che un buon biglietto di ingresso per chi voglia avvicinarsi alle macchine per caffè da casa senza spendere cifre più impegnative.

Cremosità del Caffè:8 Stars (8 / 10)
Design:8.3 Stars (8,3 / 10)
Facilità d'uso:8.5 Stars (8,5 / 10)
Assistenza:7 Stars (7 / 10)
Qualità / Prezzo:8.3 Stars (8,3 / 10)
Media:8 Stars (8 / 10)

 

Manuali d’uso

Istruzioni Lavazza Jolie

 

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